IN SINTESI
In breve
- Le politiche principali sono tre: test-optional (decidi tu se mandare il punteggio), test-required (è obbligatorio), test-blind (non viene letto). Alcuni atenei usano formule intermedie.
- Diverse università selettive hanno reintrodotto l’obbligo dopo il Covid: verifica sempre la pagina ufficiale per il tuo anno di candidatura.
- Il Digital SAT si fa al computer con l’app Bluebook, dura circa 2 ore e 14 minuti e dà un punteggio da 400 a 1600.
- Per uno studente italiano il periodo più comodo va dalla primavera di quarta all’autunno di quinta.
- Si parte dalla matematica che fai già al liceo: il lavoro vero è su inglese, formato e gestione del tempo.
Per molte università americane selettive la risposta è sì: dopo gli anni del Covid, in cui il SAT era diventato facoltativo nella maggior parte degli atenei, diversi atenei sono tornati a chiederlo. Non vale però per tutti, e le regole possono cambiare da un anno di candidatura all’altro. Se pensi agli Stati Uniti, la scelta più prudente è prepararti come se il test servisse e poi decidere, università per università, se e dove inviare il punteggio.
Test-optional, test-required, test-blind: cosa vogliono dire
Sulle pagine «Admissions» (ammissioni) delle università americane troverai quasi sempre una di queste tre etichette. Capirle bene ti evita due errori opposti: preparare un test che nessuno leggerà, o scoprire a settembre di quinta che ti serviva.
Test-optional
Il punteggio è facoltativo. Se lo mandi, viene letto insieme al resto della domanda; se non lo mandi, l’università dichiara che non sarai penalizzato. In pratica la domanda giusta non è «posso non mandarlo?», ma «il mio punteggio aiuta la mia candidatura?». Se è in linea con quello degli studenti ammessi, o sopra, di solito conviene inviarlo: per chi arriva da una scuola che l’università conosce poco, come un liceo italiano, è un’informazione in più facile da leggere.
Test-required
Il punteggio è obbligatorio: senza SAT (o ACT) la domanda è incompleta. È la politica a cui sono tornate diverse università selettive.
Test-blind
Il punteggio non viene considerato, nemmeno se lo mandi. Sono una minoranza, ma esistono: se tutte le università della tua lista fossero test-blind, il SAT non ti servirebbe.
Le sfumature
Alcuni atenei usano formule intermedie. Il caso più noto è il cosiddetto «test-flexible»: il test è richiesto, ma si può presentare anche un altro esame riconosciuto al posto di SAT o ACT. Altri applicano regole diverse a seconda del corso o del tipo di candidato. Leggi tutta la pagina, non solo il titolo.
Il ritorno dei test obbligatori dopo il Covid
Negli anni della pandemia la maggior parte delle università ha sospeso l’obbligo. Da allora una parte degli atenei più selettivi ha cambiato di nuovo strada. Tra i nomi più citati che hanno annunciato il ritorno al test, o a una formula come il test-flexible, ci sono MIT, Dartmouth, Yale, Brown, Harvard, Stanford, Penn e Cornell.
Le motivazioni pubblicate da queste università vanno in una direzione simile: secondo le loro analisi interne, il punteggio aiuta a prevedere come uno studente affronterà i primi corsi e a riconoscere candidati di talento che arrivano da scuole meno conosciute.
Due cose da tenere a mente:
- Le politiche cambiano. Un’università può essere test-optional per chi si candida un anno e test-required per chi si candida l’anno dopo. Quello che leggi su un forum o in un articolo, compreso questo, può essere superato. Verifica sempre la pagina ufficiale per il tuo anno di candidatura.
- Conta l’anno in cui ti candidi, non quello in cui inizi. Se vuoi cominciare l’università a settembre dell’anno dopo la maturità, ti candidi nell’autunno della quinta. È quello l’anno da cercare sulla pagina dell’ateneo.
Cos’è il Digital SAT
Il SAT oggi è digitale. Ecco come funziona, secondo College Board, l’ente che lo organizza:
- Si fa al computer, in un centro d’esame autorizzato, usando l’app Bluebook installata sul dispositivo.
- Ha due sezioni: Reading and Writing (lettura e scrittura in inglese) e Math (matematica).
- È adattivo. Ogni sezione è divisa in due moduli: il secondo modulo cambia difficoltà in base a come è andato il primo.
- Il punteggio va da 400 a 1600, come somma delle due sezioni.
- Dura circa 2 ore e 14 minuti, con una breve pausa tra le due sezioni.
- Nella sezione Math la calcolatrice è ammessa e l’app ne include una grafica.
- I testi sono brevi. In Reading and Writing ogni domanda ha il suo brano di poche righe, non un lungo testo con molte domande.
Se vuoi entrare nel dettaglio di ogni sezione e del tipo di domande, trovi tutto nella nostra guida completa al SAT.
SAT o ACT?
Le università che chiedono un test, di norma, accettano sia il SAT sia l’ACT e non dichiarano una preferenza. L’ACT è l’altro grande test d’ingresso americano, con una struttura diversa. Dal 2025 ha introdotto alcuni cambiamenti: la durata totale è scesa di 75 minuti, con 44 domande in meno, e la sezione Science è diventata facoltativa; per i test internazionali la nuova versione è in uso dalla primavera 2026.
Come scegliere? Fai una prova ufficiale di entrambi in condizioni realistiche e confronta i risultati. Se non vedi differenze nette, conviene concentrarsi su uno solo e prepararlo bene, invece di dividere le energie.
Che punteggio serve
Non esiste una soglia unica, e quasi nessuna università selettiva pubblica un minimo. Il dato più utile è nel Common Data Set, un documento standard che molti atenei americani pubblicano ogni anno. Alla sezione C9 trovi i percentili 25 e 75 dei punteggi SAT degli studenti iscritti al primo anno.
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Come leggerli:
- Sopra il 75° percentile: il tuo punteggio è un punto di forza.
- Tra 25° e 75°: sei nella fascia degli studenti iscritti; il punteggio non ti distingue, ma non ti frena.
- Sotto il 25°: in un’università test-optional valuta se mandarlo; in una test-required è il segnale che c’è margine per migliorare con un secondo tentativo.
Un esempio di come compilare la tua tabella: al MIT, secondo il Common Data Set 2025-2026, gli iscritti al primo anno nell’autunno 2025 avevano un SAT totale di 1520 al 25° percentile e di 1570 al 75°. Ripeti l’operazione per ogni ateneo che ti interessa e annota sempre l’anno del documento.
Quando e dove farlo: calendario, tentativi, superscore
Il calendario di uno studente italiano
Le domande per gli Stati Uniti si inviano nell’autunno della quinta, e le prime scadenze arrivano presto: alla Brown University, per esempio, nel ciclo 2026-27 la scadenza Early Decision è il 1° novembre e quella Regular Decision il 5 gennaio. Per questo conviene ragionare così:
- Inverno di quarta: test diagnostico e inizio della preparazione.
- Primavera o fine estate tra quarta e quinta: primo tentativo.
- Autunno di quinta: eventuale secondo tentativo, controllando che il punteggio arrivi prima delle scadenze. Per il 2026-27 College Board indica, anche per chi fa il test fuori dagli Stati Uniti, queste date: 3 ottobre, 7 novembre e 5 dicembre 2026; 6 marzo, 1° maggio e 5 giugno 2027. I punteggi del 3 ottobre escono il 16 ottobre, quelli del 7 novembre il 20 novembre e quelli del 5 dicembre il 18 dicembre.
Se stai facendo il quarto anno negli Stati Uniti, puoi sostenere il test lì: chiedi al counselor della scuola, che di solito conosce i centri della zona.
Quante volte
Pianifica due date: la prima per vedere dove sei, la seconda per migliorare. Un terzo tentativo ha senso solo se tra un test e l’altro hai cambiato qualcosa nella preparazione, non solo per «riprovare».
Il superscore
Alcune università fanno il «superscore»: prendono il punteggio più alto di Reading and Writing e quello più alto di Math, anche se ottenuti in date diverse, e li sommano. Altre chiedono di inviare tutti i risultati. College Board, con il servizio Score Choice, ti permette in genere di scegliere quali date inviare, ma la regola dell’università viene prima: se chiede tutti i punteggi, vanno mandati tutti.
Dove si fa in Italia
Il SAT si sostiene in centri d’esame autorizzati da College Board. I posti sono limitati e le sedi disponibili cambiano a seconda della data. Per trovare quella più vicina usa la ricerca dei centri d’esame sul sito di College Board, scegliendo l’Italia e la data che ti interessa. Iscriviti con anticipo: i posti di una sede possono esaurirsi prima della scadenza delle iscrizioni.
Per il costo: nel 2026-27 chi sostiene il SAT fuori dagli Stati Uniti paga una quota d’iscrizione di 68 dollari, più una tassa internazionale di 43 dollari.
Come prepararti partendo dalla matematica del liceo
Qui c’è una buona notizia per chi studia in Italia. Gran parte della matematica del SAT (algebra, funzioni, equazioni, geometria di base) è roba che hai già visto, soprattutto se fai lo scientifico. Le difficoltà vere sono altrove:
- La lingua. I problemi sono scritti in inglese e spesso partono da una situazione concreta. Devi capire in fretta cosa ti viene chiesto.
- Statistica e analisi dei dati. Grafici, tabelle, percentuali, medie: in alcuni licei se ne fa poca.
- Il tempo. Al liceo hai un’ora per pochi esercizi lunghi; al SAT molte domande brevi in sequenza.
- Reading and Writing. Le regole della grammatica inglese scritta e il lessico in contesto richiedono un allenamento specifico, anche se il tuo inglese è buono.
Se fai il classico, il linguistico o le scienze umane, metti in conto qualche settimana in più per ripassare gli argomenti di matematica che hai trattato meno.
Un metodo semplice: fai un test di prova completo in Bluebook, segna gli errori per tipo, lavora sulle categorie più deboli e ripeti un test completo ogni qualche settimana. Se preferisci un percorso guidato, il nostro corso SAT online ha 12 mesi di accesso: abbastanza per coprire tutto il periodo tra la primavera di quarta e l’autunno di quinta, compreso un eventuale secondo tentativo.
Leggi anche: Come funziona l’ammissione alle università americane: guida per studenti italiani
Domande frequenti
Se un’università è test-optional, conviene mandare il punteggio?
Dipende dal punteggio. Se è in linea con i percentili 25–75 del Common Data Set dell’ateneo, o sopra, in genere sì. Se è nettamente sotto, puoi valutare di non inviarlo e puntare sul resto della candidatura.
Il SAT si può fare da casa?
No. Si fa in un centro d’esame autorizzato, usando l’app Bluebook. Le regole sui dispositivi ammessi sono indicate da College Board al momento dell’iscrizione.
Serve il SAT anche per il Regno Unito?
Di norma no. Nel Regno Unito contano il diploma e, per alcuni corsi, test di ammissione specifici. Controlla la pagina del corso che ti interessa.
Il voto di maturità conta per le università americane?
Le decisioni di ammissione arrivano prima della maturità, ma l’università riceve poi i risultati finali. Un calo forte nell’ultimo anno può creare problemi anche dopo l’ammissione.
Ho fatto il SAT una volta e il punteggio è basso. Ha senso riprovarlo?
Sì, se hai tempo prima delle scadenze e un piano diverso dal primo. Guarda dove hai perso punti, lavora su quelle aree e riprova: molte università considerano il punteggio migliore.
Il prossimo passo
Capire se il SAT ti serve, e quale punteggio puntare, dipende dalla tua lista di università. Se vuoi costruirla con calma, partendo dalla tua scuola e dai tuoi voti, puoi leggere come funziona il nostro percorso di orientamento universitario oppure prenotare un colloquio gratuito con il nostro team.