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Borse di studio per l’anno all’estero: ITACA e le alternative

Sì, esistono borse di studio per l’anno all’estero: la più importante è il bando ITACA dell’INPS, riservato ai figli di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione, che ogni anno copre una parte significativa del costo del programma per migliaia di studenti. Ma ITACA non è l’unica strada: ci sono le borse degli enti locali, le agevolazioni delle organizzazioni come la nostra — Early Bird e rateizzazione — e una buona pianificazione del budget. In questa guida vi spieghiamo come funziona ciascuna opzione e gli errori da evitare.

In breve

  • Il bando ITACA INPS è la principale borsa di studio italiana per l’anno all’estero.
  • È riservato ai figli di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione.
  • L’importo dipende da ISEE e merito scolastico: due studenti possono ricevere contributi diversi.
  • Alternative: borse di Regioni e Comuni, sconti Early Bird, rateizzazione del programma.
  • La regola d’oro: muoversi con largo anticipo, perché i bandi escono prima di quanto pensiate.

Il bando ITACA INPS: cos’è e per chi è

Il Programma ITACA è il bando con cui l’INPS mette a disposizione borse di studio per soggiorni scolastici all’estero (trimestre, semestre o anno intero) durante le scuole superiori. È lo strumento che ogni anno rende l’anno all’estero possibile per famiglie che altrimenti lo avrebbero considerato fuori portata: non uno sconto simbolico, ma un contributo che può coprire una parte davvero significativa del costo del programma.

Il requisito d’accesso è preciso: la borsa è riservata ai figli (o orfani ed equiparati) di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alle gestioni INPS dedicate. Se uno dei due genitori è, ad esempio, insegnante, dipendente ministeriale, comunale o di altro ente pubblico, vale assolutamente la pena verificare se rientrate. L’importo della borsa non è uguale per tutti: viene calcolato in base all’ISEE della famiglia e al merito scolastico del ragazzo, quindi due compagni di classe possono ricevere contributi diversi. Quote, importi esatti, requisiti di media e scadenze cambiano a ogni edizione del bando.

Sul nostro sito trovate la pagina dedicata alle borse di studio per l’anno all’estero e l’approfondimento sul bando ITACA INPS 2026-2027 con le informazioni sull’edizione in corso.

Quante borse mette a concorso il bando

Il bando 2026/2027 mette a concorso circa 1.500 borse, suddivise per durata e area di destinazione (il Regno Unito è considerato destinazione europea):

DurataEuropaExtra Europa
Intero anno330380
Semestre260320
3 mesi80130

Attenzione alle date: i numeri qui sopra si riferiscono al bando ITACA 2026/2027, le cui domande si sono chiuse il 10 novembre 2025. Il bando per l’anno scolastico 2027/2028 non è ancora stato pubblicato: esce di norma in autunno sul sito INPS, e quote e importi possono cambiare a ogni edizione.

Per chi parte con noi tramite ITACA si applica un supplemento di gestione di +€500 (semestre) o +€1.000 (anno), rimborsabile se la borsa non viene ottenuta.

Come funziona la domanda ITACA, passo per passo

La procedura segue una logica precisa, e conoscerla in anticipo evita brutte sorprese:

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  • Iscrizione alla banca dati INPS: il genitore deve risultare registrato come richiedente delle prestazioni di welfare INPS; è un passaggio preliminare che conviene sistemare subito.
  • ISEE aggiornato: l’attestazione ISEE per prestazioni ai minorenni è indispensabile, perché determina la fascia di contributo. I tempi di rilascio non sono immediati: richiedetela per tempo.
  • Domanda online sul portale INPS entro la finestra prevista dal bando, con i dati dello studente e del soggiorno.
  • Graduatoria: l’INPS pubblica l’elenco degli ammessi in base ai criteri del bando.
  • Scelta del programma e documentazione: una volta vinta la borsa, si formalizza il soggiorno con un’organizzazione come la nostra e si trasmette all’INPS la documentazione richiesta, nei formati e nei tempi previsti.

Un punto importante: la domanda ITACA e la scelta del programma viaggiano in parallelo. Non aspettate la graduatoria per iniziare a progettare l’anno all’estero — chi vince la borsa deve poi muoversi in fretta, e i posti migliori (Paesi, scuole, famiglie) si assegnano prima. L’ideale è definire il progetto con noi mentre la pratica INPS fa il suo corso.

Le alternative a ITACA: le altre strade per risparmiare

E se nessun genitore lavora nel pubblico? Non tutto è perduto. Le strade alternative sono più di quante si pensi:

  • Borse di Regioni, Comuni ed enti locali: alcune amministrazioni e fondazioni del territorio pubblicano periodicamente bandi per la mobilità studentesca o premi al merito che si possono destinare a un soggiorno di studio. Sono meno noti di ITACA e proprio per questo spesso meno “affollati”: vale la pena monitorare i siti della vostra Regione, del Comune e delle fondazioni bancarie locali.
  • Sconto Early Bird: iscriversi con largo anticipo conviene anche economicamente. Le quote Early Bird premiano chi conferma il programma nella prima finestra utile — e si sommano al vantaggio di avere più scelta su Paesi e scuole.
  • Rateizzazione: il costo del programma non va versato tutto insieme; un piano di pagamento distribuito nei mesi che precedono la partenza rende l’investimento molto più gestibile per il bilancio familiare.
  • La leva della durata e della destinazione: a parità di qualità dell’esperienza, un semestre costa sensibilmente meno di un anno intero, e la scelta del Paese sposta il budget di migliaia di euro. Se il vincolo è economico, la soluzione spesso non è rinunciare ma ricalibrare.

Gli errori più comuni (e come evitarli)

In anni di colloqui con le famiglie, gli inciampi che vediamo più spesso sono sempre gli stessi:

  • Muoversi tardi. È l’errore numero uno. Il bando ITACA esce con largo anticipo rispetto alle partenze, e l’ISEE richiede settimane: chi si attiva all’ultimo rischia di restare fuori per una formalità.
  • ISEE mancante o scaduto. Senza attestazione valida la domanda non va a buon fine, o finisce nella fascia di contributo più bassa.
  • Aspettare la graduatoria per scegliere il programma. Come detto: le due cose vanno portate avanti insieme, altrimenti si vince la borsa ma si arriva quando le opzioni migliori sono esaurite.
  • Trascurare i requisiti di documentazione. Dopo il soggiorno, l’INPS chiede documenti precisi per erogare il contributo: un programma serio ve li fornisce senza problemi, ma è bene saperlo dal primo giorno.
  • Dare per scontato di non avere diritto a nulla. Molte famiglie non sanno che basta un nonno pensionato pubblico di cui lo studente risulti a carico, in certi casi, per accedere alle gestioni INPS — o ignorano i bandi del proprio territorio. Prima di rinunciare, verificate.

Da dove iniziare: verifichiamo insieme le vostre possibilità

Accompagniamo ogni anno famiglie che affrontano il percorso ITACA: sappiamo come incastrare i tempi del bando con quelli del programma, quale documentazione serve e come costruire un progetto che stia in piedi anche dal punto di vista economico. Il modo più semplice per capire se e quanto potete risparmiare è parlarne: prenotate un colloquio gratuito e verifichiamo insieme i requisiti ITACA, le alternative disponibili e il programma giusto per vostro figlio. Nessun impegno: solo un quadro chiaro di quello che è davvero possibile.

Domande frequenti

Chi può partecipare al bando ITACA INPS?

I figli di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alle gestioni INPS dedicate. L’importo della borsa dipende dall’ISEE della famiglia e dal merito scolastico dello studente. Requisiti e quote precise cambiano a ogni edizione: vanno verificati sul bando corrente.

La borsa ITACA copre tutto il costo dell’anno all’estero?

No, di norma copre una parte del costo del programma, che può comunque essere molto significativa. La percentuale dipende dalla fascia ISEE della famiglia. La parte restante può essere resa più gestibile con la rateizzazione e con gli sconti Early Bird.

E se non ho diritto alla borsa ITACA?

Le alternative esistono: borse e premi al merito di Regioni, Comuni e fondazioni locali, sconti Early Bird per chi si iscrive in anticipo, rateizzazione del programma e la scelta di durate o destinazioni più accessibili, come il semestre al posto dell’anno intero.

Quando bisogna fare domanda per le borse di studio?

Prima di quanto pensiate: il bando ITACA esce con largo anticipo rispetto alle partenze e l’attestazione ISEE richiede settimane. La regola pratica è iniziare a informarsi circa un anno prima della partenza, portando avanti in parallelo la domanda INPS e la scelta del programma.

Empowering Students aiuta con la pratica ITACA?

Sì: accompagniamo le famiglie in tutto il percorso, dall’incastro dei tempi del bando con quelli del programma fino alla documentazione richiesta dall’INPS dopo il soggiorno. Il primo passo è un colloquio gratuito per verificare i requisiti.

Prenota un colloquio